Specialista in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica

L’intervento chirurgico di riduzione mammaria (lifting delle mammelle) è effettuato al fine di migliorare l’aspetto delle mammelle voluminose mediante la riduzione globale del loro volume e il loro rimodellamento della forma. L’intervento ha inoltre lo scopo di apportare il sollievo di sintomi come dolore e senso di fastidio alle mammelle, alle spalle, al collo, ed alla porzione alta della colonna vertebrale.
La riduzione mammaria può essere eseguita a ogni età, una volta concluso lo sviluppo mammario.

DURATA INTERVENTO
3 – 4 ore

ANESTESIA
Generale

DEGENZA
1 – 2 Giorni

RIPRESA SOCIALE
7 – 14 Settimane

La riduzione mammaria si esegue sempre in clinica con un ricovero di 1 o 2 giorni, in caso di riduzioni maggiori. L’intervento, che ha una durata di circa 3-4 ore, viene eseguito sempre in anestesia generale.
Il disegno e le misurazioni sono parti integranti ed essenziali in preparazione all’intervento. Si eseguono prima dell’anestesia a paziente in posizione eretta; rappresentano la guida precisa per le incisioni e la rimozione dell’eccesso ghiandolo-cutaneo da effettuarsi durante I’operazione. L’intervento consiste nella rimozione di parte della cute e dei sottostanti tessuti della mammella, spostando l’areola più in alto e rimodellando i rimanenti tessuti in una configurazione più piccola e più alta. Le cicatrici lasciate da questo intervento, per quanto tendano a rendersi meno evidenti con il tempo, sono permanenti e comunque sempre visibili. Le cicatrici sono poste circolarmente intorno all’areola, nel solco sottomammario ed una cicatrice verticale che le unisce. Non vi sono cicatrici al di sopra dell’areola. Talvolta può essere necessaria, in un secondo tempo, circa 8-12 mesi dopo il primo intervento, una revisione parziale delle cicatrici per raggiungere un risultato estetico ottimale. Queste revisioni possono essere eseguite in anestesia locale senza necessità di ricovero.

Dolore. Raramente è intenso, più comunemente è rappresentato solamente da una sensazione di fastidio. Vengono usualmente prescritti analgesici da assumere in caso di necessità.
Edema (gonfiore). E’ presente in modesto grado; inizia a diminuire il terzo e quarto giorno dopo l’intervento e può persistere per settimane o anche mesi, risolvendosi spontaneamente e gradualmente.
Una medicazione di sostegno è praticata al momento dell’intervento e viene rimossa 24 -48 ore dopo l’intervento per essere sostituita da una medicazione più leggera rinforzata da reggiseno contenitivo del tipo utilizzato per l’attività sportiva, che dovrà essere indossato continuativamente per almeno 2 mesi. Le suture vengono rimosse parte dopo 5 – 6 giorni e le rimanenti dopo 12 – 14 giorni dall’operazione.
Dopo 1 settimana è solitamente consentito effettuare una doccia completa.

Per sottoporsi ad un intervento elettivo di chirurgia estetica bisogna essere assolutamente in buone condizioni fisiche. Un esame clinico e mirati esami del sangue, unitamente a un elettrocardiogramma e una radiografia del torace sono assolutamente necessari come preparazione all’intervento.
Deve essere assolutamente evitata la assunzione di aspirina o di farmaci aspirino-simili 2 settimane prima e 2 settimane dopo l’intervento. L’aspirina riduce la capacita di coagulazione del sangue e può produrre complicanze. Alla pazienti che assumono contraccettivi orali si consiglia di sospendere il trattamento 1 mese prima dell’intervento.
Si consiglia di eliminare il fumo almeno due settimane prima dell’intervento. Studi scientifici hanno dimostrato che l’incidenza di complicanze è 10 volte supeiore nei pazienti fumatori rispetto a quelli che non fumano. Se il fumo viene elimitato per 10 giorni prima dell’operazione, l’incidenza delle complicanze è percentualmente pari a quella dei non fumatori.
Viene generalmente effettuata anche una mammografia prima dell’intervento. Essa viene eseguita per assicurarsi che non siano presenti prima dell’intervento malattie della mammella. Eventuali lesioni benigne potranno essere asportate nel corso dell’intervento.

La medicazione verrà rimossa sola dal chirurgo e non deve essere mai toccata o bagnata dalla paziente.
E’ consigliabile riposare quanto più possibile nella la settimana per incrementare gradualmente le attività nella seconda e terza settimana postoperatoria.
E’ consigliabile non sollevare le braccia sulla testa per 2 settimane ed evitare qualsiasi sforzo fisico per 3 settimane.
Una doccia sarà consentita solitamente dopo una settimana.
II reggiseno contenitivo dovrò essere indossato notte e giorno per almeno 2 mesi e rimosso soltanto per l’igiene personale.

Le complicanze sono generalmente rare e rispondono prontamente ad un trattamento appropriato senza compromettere il risultato finale dell’operazione.
Sanguinamento. In caso di sanguinamento anomalo il sangue può accumularsi nei tessuti della mammella e potrà quindi rendersi necessario riaprire una delle ferite al fine di rimuovere il sangue accumulato e prevenire ulteriori sanguinamenti. Per prevenire tale evenienza, vengono posizionati dei drenaggi aspirativi al termine dell’intervento.
Infezioni. Si verificano molto raramente e vengono prevenute con la adeguata profilassi antibiotica.
Perdita di sensibilità del capezzolo. Generalmente è temporanea e si riacquista completamente con il tempo. In rare occasioni essa può essere permanente.
Perdita di un capezzolo. La perdita parziale o totale di un capezzolo è estremamente rara, ma è riportato qualche caso nella letteratura medica. Se ciò dovesse accadere, viene eseguito in un tempo successivo un intervento ricostruttivo con risultati soddisfacenti.
Asimmetrie. Possono essere riscontrate nella forma, dimensioni o posizione dell’areola. In genere sono di modesta entità e possono essere corrette agevolmente in anestesia locale non prima di sei mesi dall’intervento. E’ comunque da ricordare che un lievissimo grado di asimmetria è accettabile e fisiologico, e può dipendere, oltre da una differente forma preesistente delle mammelle, da una differente risposta cicatriziale dei tessuti in conseguenza dell’intervento.
Cicatrizzazione patologica. Le cicatrici cutanee tenderanno gradualmente a migliorare nei 6-12 mesi dopo l’intervento. Può comunque manifestarsi una cicatrizzazione patologica di tipo ipertrofico, pigmentato o cheloideo, soprattutto dipendente da fattori individuali non prevedibili. Se tali cicatrici non tenderanno a migliorare spontaneamente o con trattamenti adeguati, potrà rendersi necessario un intervento secondario di correzione.
Necrosi cutanea. I margini cutanei delle cicatrici possono, seppur raramente, andare incontro a sofferenza vascolare. Ciò può essere causato da predisposizioni personali; fattori aggravanti sono le incongrue attività effettuate dalla paziente dopo l’intervento e soprattutto il fumo di sigaretta. La comparsa di sofferenza dei tessuti può provocare un allungamento dei tempi di guarigione, ed un risultato estetico finale di grado peggiore a quanto aspettato. Nei casi più gravi può rendersi necessario un intervento chirurgico aggiuntivo.
UN RIGOROSO RISPETTO DELLE INDICAZIONI MEDICHE POSTOPERATORIE, È FONDAMENTALE PER OTTENERE I MIGLIORI RISULTATI E MINIMIZZARE IL RISCHIO DI COMPLICANZE

Il lavoro e le normali attività sociali e la vita di realzione potranno essere gradualmente riprese dopo 7-14 giorni.
Le attività sportive potranno essere riprese dopo 3 settimane per quanto concerne, mentre per gli sport più intensi sarà preferibile attendere per lo meno 4-5 settimane. La guida dell’automobile, le abituali attività domestiche, potranno essere riprese dopo 7-14 giorni.